Consulenza tecnica normativa

La Normativa in materia di ambiente ed energia, è per sua natura in continua evoluzione. Ci troviamo dunque a dover affrontare una rete complessa di vincoli derivanti da leggi e regolamenti spesso sovrapposti ed emanati da legislatori con conoscenze tecniche e sensibilità differenti. Le norme si sono evolute nel tempo in modo non coordinato, spesso accompagnate da iter autorizzativi complicati e ripetitivi, che possono allungare notevolmente i tempi di realizzazione di un progetto. Inoltre con le nuove Direttive Comunitarie recepite dal nostro Paese, le Pubbliche Amministrazioni, le comunità locali ma anche i privati sono immersi in processi di grande cambiamento che comportano una serie di minacce ed opportunità. Lo Studio attraverso esperienza e professionalità, sostiene il percorso di crescita e organizzazione sia di istituzioni territoriali sia di Privati, ed offre supporto tecnico normativo nei settori Ambiente e Sicurezza, oltre ad aggiornamenti legislativi, guida e supporto agli adempimenti.

Consulenza registri di carico e scarico

ecoNei registri di carico e scarico, vengono annotati tutti i rifiuti prodotti e tutti i rifiuti smaltiti durante l’anno.

I soggetti obbligati alla tenuta sono:

  • imprese che producono rifiuti speciali;
  • imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto;
  • imprese che svolgono attività di smaltimento o recupero;
  • imprese di intermediazione e commercio.

Tempi di registrazione:

  • 10 giorni lavorativi per i produttori
  • 10 giorni lavorativi per i trasportatori
  • 10 giorni lavorativi per gli intermediari
  • 2 giorni lavorativi per smaltitori e recuperatori

Vidimazione:

Dal 13/02/2008 i registri di carico e scarico devono essere vidimati presso la Camera di Commercio competente per territorio.
Nel caso si stiano utilizzando registri non vidimati occorre immediatamente chiuderli (per “chiudere” il registro è sufficiente barrare tutte le righe non ancora utilizzate oppure, nel caso queste fossero molte, è sufficiente barrare la prima pagina ancora da compilare e pinzare tutte le pagine seguenti in modo da renderle inutilizzabili)
Nel caso si stiano utilizzando registri antecedenti vidimati dall’agenzia delle entrate, questi si potranno utilizzare fino al loro completamento. A registro ultimato occorrerà vidimarne uno nuovo alla Camera di Commercio competente.

Sanzioni:

  • tenuta incompleta del registro per rifiuti non pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da € 2.600 a € 15.500
  • tenuta incompleta del registro per rifiuti pericolosi: sanzione amministrativa pecuniaria da € 15.500 a € 93.000 nonché la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da 1 mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore.
  • nel caso di imprese con un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti, le misure minime e massime sono ridotte rispettivamente da € 1.040 e € 6.200 per i rifiuti non pericolosi e da € 2.070 e € 12.400 per i rifiuti pericolosi.

MUD Modello Unico di Dichiarazione Ambientale

La Legge 70/1994 prevede che tutti gli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione, previsti dalle leggi, dai decreti, e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un Modello Unico di Dichiarazione ambientale (di seguito denominato MUD), alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura (di seguito denominata Camera di Commercio o C.C.I.A.A.) competente per territorio.

La Camera di Commercio competente per territorio è quella della provincia in cui ha sede l’unità locale o la sede legale, cui si riferisce la dichiarazione.

Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di  comunicazione, di denuncia, di notificazione.

I soggetti che svolgono attività di solo trasporto, gli intermediari senza detenzione e i produttori di AEE devono invece presentare il MUD alla Camera di Commercio della provincia nel cui territorio ha sede la Sede legale dell’impresa cui la dichiarazione si riferisce.

Di seguito i soggetti obbligati:

NON devono presentare il MUD se producono solo rifiuti non pericolosi

  • imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività agricole e agro industriali: quali aziende agricole o aziende di trasformazione di prodotti agricoli
  • imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività di servizio quali: Istituti di credito, Società Finanziarie, Assicurazioni, Istituti di ricerca, poste e telecomunicazioni, società immobiliari
  • imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività commerciali quali: Ristoranti, Bar, alberghi, commercio al dettaglio e all’ingrosso, farmacie, imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione quali imprese di costruzioni, installatori
  • imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività sanitarie, quali ambulatori, cliniche , ospedali, aziende sanitarie
  • enti appartenenti alla Pubblica Amministrazione, nel settore dell’istruzione, della difesa, della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico
  • Imprese ed enti che producono rifiuti derivanti da attività industriali e artigianali se l’impresa ha complessivamente meno di 11 dipendenti.

NON devono presentare il MUD

  • i produttori di rifiuti che non sono inquadrati in “enti” o “imprese” (p.es. privati, condomini, studi medici)

Qualità, sicurezza ed ambiente

Il responsabile del sistema di gestione della qualità, sicurezza e ambiente è a disposizione di tutti i clienti per segnalazioni e chiarimenti inerenti le normative vigenti in materia ambientale.